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Attività fisica e sarcopenia

La quantità di massa muscolare di un individuo è mantenuta in costante equilibrio dalla sintesi e dalla degradazione delle proteine.

La sarcopenia si può definire come una perdita di massa muscolare e una riduzione di forza muscolare che insorge con l’invecchiamento e in alcune patologie. Le conseguenze derivanti sono un aumento del rischio di peggioramento delle condizioni cliniche, della debolezza fisica e della qualità di vita. Sebbene la diminuzione della massa muscolare influenzi la condizione clinica dell’individuo, sembrerebbe che le complicanze derivino più dalla conseguente dynapenia, ovvero riduzione di forza muscolare. Nella sarcopenia, l’attività fisica gioca un ruolo cruciale nel contrastarla.

 

Sarcopenia: fisiopatologia

Nella fisiologia del muscolo prevalgono principalmente tre fattori responsabili dello stato sarcopenico. Il disuso del muscolo e alcune patologie possono portare a denervazione, che porta ad un deficit nella capacità di reclutamento muscolare con conseguente riduzione della forza espressa dal muscolo. Altri due fattori sono l’infiammazione e lo stress ossidativo.opa1

Nel dettaglio, questi due ultimi fattori sono causati dalla alterazione di geni che codificano i fattori di trascrizione che regolano la degradazione proteica e il bilancio energetico. In particolare, sembrerebbe che la causa principale sia dovuta ad una disfunzione mitocondriale causata dalla diminuzione della trascrizione della proteina OPA-1. I mitocondri sono strutture dinamiche che cambiano forma e dimensione grazie a dei processi di fissione (divisione in mitocondri più piccole) o fusione (unione di più mitocondri). Il cambiamento della forma è necessario per lo svolgimento delle funzioni mitocondriali e la proteina OPA-1 gioca un ruolo importante nella regolazione della forma, soprattutto nel processo di fusione.

OPA-1 è coinvolto nel processo mitocondriale chiamato fosforilazione ossidativa, da cui deriva la maggior parte dell’energia cellulare. Per questo, una riduzione nell’espressione di questa proteina porta ad un aumento di produzione di radicali liberi che aumenta a sua volta lo stress ossidativo.

Questo stato di aumentato stress ossidativo determina l’invio di un segnale apoptotico che porta ad autofagia, scatenando una reazione a cascata fino alla possibilità di arrivare addirittura all’eliminazione della fibra muscolare completa. La riduzione di OPA-1 quindi è correlata a un’aumentata riduzione di forza nei soggetti anziani.

 

Sarcopenia e attività fisica: l’esercizio fisico efficace

A oggi l’esercizio fisico sembra l’unica forma di terapia realmente efficace che possa interferire con la condizione di sarcopenia. È stato dimostrato infatti che la proteina OPA-1 in soggetti anziani allenati è espressa maggiormente rispetto a soggetti coetanei non allenati. Nello specifico l’esercizio di forza sembra essere il più efficace nel contrastare la perdita di massa e forza muscolare rispetto al solo esercizio aerobico ed esercizi a corpo libero senza carichi esterni.

In particolare si raccomandano almeno 2 sedute di allenamento di forza “total body” a settimana, composte da 8-10 esercizi base multiarticolari. Il dato più interessante è l’esistenza di una relazione dose-risposta diretta tra esercizio di forza e aumento di massa muscolare. Infatti, tra le variabili dell’allenamento, l’importanza del volume sembra prevalere sull’intensità. Ciò significa che in un’ipotetica progressione dell’allenamento, sarà più efficace aumentare anche il numero di serie rispetto al solo carico esterno (tenendo presente che l’intensità dell’esercizio deve comunque rimanere oltre il 75% di 1 RM), andando così a focalizzare l’attenzione sull’aumento del carico totale per seduta di allenamento.

fattori inducenti sarcopenia

Bibliografia:

Peterson MD. (2011) Influence of Resistance Exercise on Lean Body Mass in Aging Adults: A Meta-Analysis. Med Sci Sports Exerc.

Cruz-jento AJ. (2014) Prevalence of and interventions for sarcopenia in ageing adults: a systematic review. Age and Ageing

 

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