Farmaci, Malattie infettive, medicina, salute, Vaccinazioni

Poliovirus: Vaccinazioni ed Epidemiologia

INTRODUZIONE

L’uomo, in quanto essere vivente poco longevo, tende a dimenticare le piaghe che hanno afflitto altre persone prima di lui. È questo il caso della poliomielite, malattia ormai (fortunatamente) scomparsa, almeno nel mondo occidentale con cui abbiamo la possibilità di confrontarci ogni giorno. Sarebbe auspicabile che tutti conoscessero la storia e le tremende problematiche che questa malattia comportava fino a 50 anni fa, in modo da evitare una possibile (anche se improbabile) nuova ondata di infezioni di questo virus.

POLIOMIELITE

La poliomielite è una malattia che affligge soprattutto i bambini; il virus può essere trasmesso da persona a persona per lo più per via oro-fecale1 . Fra i sintomi iniziali dell’infezione da Virus Polio si hanno:

  • Febbre
  • Affaticamento
  • Mal di testa
  • Vomito
  • Rigidità nucale
  • Dolori agli arti inferiori

La complicanza più temibile di un’infezione da Poliovirus è la paralisi permanente.

Non esiste NESSUNA cura per la polio; la malattia può (e DEVE) essere prevenuta con il vaccino.

Afghanistan Struggles to Eradicate Polio

DIFFERENZA FRA SALK E SABIN

La ricerca scientifica, fra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso ha portato allo sviluppo di due tipologie di vaccini antipolio: il vaccino iniettabile (Salk) ed il vaccino orale (Sabin).

Il vaccino Salk è un vaccino a virus inattivato2.                                                                          Proprio perché si tratta di un vaccino a virus inattivato vi è la necessità di effettuare più somministrazioni (il sistema immunitario verrebbe stimolato in maniera troppo blanda dopo una singola somministrazione):

  • La prima dose di vaccino contro la poliomielite viene somministrato poco dopo la nascita, di solito tra gli 1 e i 2 mesi di età,
  • Una seconda dose viene somministrata a 4 mesi di età;
  • I tempi della terza dose dipendono dalla formulazione del vaccino, ma deve essere somministrata tra i 6 e 18 mesi di età;
  • Una vaccinazione di richiamo viene data dai 4 ai 6 anni di età, per un totale di quattro dosi uguali da somministrarsi prima dell’inizio della scuola.

La seconda tipologia di vaccino è invece contenente il virus vivo attenuato3 .                    Il vantaggio di questa tipologia di vaccinazione è che permette innanzitutto la formazione di anticorpi direttamente all’interno del tratto gastrointestinale (il primo distretto ad entrare in contatto eventualmente con il virus selvatico) e, inoltre,  promuove l’immunità di gregge4 attraverso il processo di diffusione a partire direttamente dalle feci.                                                                                                                      Questo tipo di vaccino è stato utilizzato per lo più nelle fasi iniziali di abbattimento del virus in circolazione, mentre il Salk è stato più utilizzato una volta raggiunta, in un determinato paese, la soglia critica di copertura vaccinale (95% della popolazione) per mantenere l’immunità di gregge. È noto come, in paesi ad alta copertura si siano manifestate infezioni direttamente dipendenti dalla somministrazione del vaccino vivo attenuato ma, statisticamente ed epidemiologicamente parlando, si tratta di casi estremamente rari ed isolati e che quindi non costituiscono un reale rischio (soprattutto considerato che in questi paesi viene  utilizzato il vaccino Salk).

poliovirus
struttura di un tipico poliovirus

AREE DEL MONDO IN CUI È ANCORA PRESENTE IL VIRUS SELVAGGIO

Nelle zone nei pressi del lago Chad (Niger, Nigeria, Camerun, Republica Centrafricana) nell’agosto del 2016 si è riscontrata la presenza di quattro individui infettati dal poliovirus, dopo più di due anni in cui non vi era stata alcuna manifestazione della presenza del virus allo stato brado.

Le motivazioni di questa ripresentazione del virus sono molteplici:

  • I conflitti nel nord est della Nigeria impediscono ai vaccinatori di raggiungere circa 232 000 bambini
  • I flussi migratori impediscono un controllo accurato sul numero effettivo di bambini vaccinati
  • Secondo una credenza popolare, priva di qualsiasi fondamento logico e scientifico (alla stessa stregua della convinzione che i vaccini possano causare autismo), il vaccino antipolio sarebbe causa di sterilità e pertanto da evitare.

Avvicinandosi di più dal punto di vista geografico, anche la Romania, l’Ucraina e la Bosnia sono stati recentemente categorizzati come paesi in cui vi è un’alta probabilità di ricomparsa di infezioni da poliovirus, motivo per cui tali paesi sono stati sollecitati dall’OMS ad intraprendere una campagna vaccinale che aumenti la copertura.

Nel Sud-Est asiatico si è verificato un’ultimo caso di poliomielite nel gennaio del 2011.

Tutt’ora il vero focolaio attivo di poliomielite è il Pakistan, dove non si riesce a raggiungere la copertura ottimale a causa di diverse situazioni:

  • Alcuni militanti di gruppi radicalisti islamici hanno portato avanti delle campagne di disinformazione riguardo i vaccini cercando di ledere le aziende occidentali che li producono. In particolare hanno cercato di convincere la popolazione che i vaccini contenessero alcool e derivati del maiale (entrambi proibiti per i musulmani)
  • Infrastrutture mediche inadeguate
  • La convinzione della popolazione che, essendo la via di trasmissione oro-fecale (e quindi dipendente dalle acque contaminate) il problema potrebbe essere risolto a monte attraverso la purificazione delle acque invece di agire a posteriori con la vaccinazione.Global_PolioRisk_ITHRiskMap

CONCLUSIONE

La ricerca scientifica ci ha permesso di usufruire di strumenti che elimino a priori la possibilità di contrarre una malattia incurabile ma la diffidenza, la disinformazione e la mancanza di mezzi (come in Pakistan) continuano a tenerci lontani dal traguardo dell’eradicazione del Poliovirus. Ci si trova davanti ad un paradosso simil zenoniano in cui però sono gli Achei stessi che continuano a frenare la marcia di Achille rendendogli più che complicato raggiungere la tartaruga.

 

 

1 Per via oro-fecale si intende l’assunzione di di acqua o cibo contaminati con materiale fecale contenente il virus.

2 Per vaccino inattivato si intende una preparazione che contenga il virus morto e pertanto non in grado di causare alcun tipo di malattia.

3 Il vaccino attenuato prevede l’utilizzo di un agente infettivo vivo la cui virulenza è stata attenuata, tanto da non risultare più patogeno per l’uomo.

4 Secondo il principio dell’immunità di gregge, nelle malattie infettive che vengono trasmesse da individuo a individuo, la catena dell’infezione può essere interrotta quando un gran numero di appartenenti alla popolazione sono immuni o meno suscettibili alla malattia. Quanto maggiore è la percentuale di individui che sono resistenti, minore è la probabilità che un individuo suscettibile entri in contatto con il patogeno, che non trovando soggetti recettivi disponibili circola meno, riducendo così il rischio complessivo nel gruppo.

Fonti:

http://www.emro.who.int/entity/polio/index.html

https://www.paho.org/hq/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=1629&Itemid=1712&lang=en

http://www.wpro.who.int/topics/poliomyelitis/en/

http://www.euro.who.int/en/health-topics/communicable-diseases/poliomyelitis

http://www.afro.who.int/health-topics/polio/polio-update-on-country-situations/nigeria-and-the-lake-chad-countries

http://www.searo.who.int/topics/poliomyelitis/en/

http://www.afro.who.int/health-topics/polio

https://www.paho.org/hq/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=1629&Itemid=1712&lang=en

http://www.my-personaltrainer.it/Foto/Vaccini/Vaccino_attenuato.html

https://www.theguardian.com/society/2015/apr/16/suspicion-slows-dangerous-work-to-eradicate-polio-in-pakistan

https://www.rferl.org/a/explainer-why-polio-remains-endemic-afghanistan-pakistan-nigeria/24804097.html

Autore:

Piergiorgio Alberico Laserra

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