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Non voglio mettermi la crema solare!

Le temperature stanno aumentando, fa già caldo, il sole si fa sentire e la gente comincia ad andare al mare. Come possono mancare gli amici, i figli o i propri fidanzati o fidanzate insofferenti che non vogliono saperne della crema solare?
C’è chi non mette la protezione per pigrizia e chi ne fa a meno perché pensa di non riuscire ad abbronzarsi.
La prossima volta che si lamentano fategli vedere questo video.


Questo filmato non è ovviamente di nostra produzione, è di Thomas Leveritt, sul suo canale YouTube troverete altri video di impatto riguardo l’argomento.

Notate quindi l’effetto che le radiazioni UV hanno sul nostro viso, sulla nostra pelle “baciata dal sole”: si attivano tutte quelle reazioni di ossidazione che portano alla formazione di radicali liberi, danneggiando la nostra pelle, bruciandola e portando ad inspessirla col tempo, fino anche alla comparsa di melanomi per quanti vi sono predisposti. I danni sono irreversibili, la nostra pelle invecchia prima e perderà più velocemente tutte le sue caratteristiche di integrità, idratazione e altro che la rendono il nostro primo organo di difesa.
Vogliamo esortarvi a usare la protezione solare adatta, è importantissimo soprattutto per i bambini, senza perdere in abbronzatura per chi lo vuole!
Di seguito vi spiegheremo qualche dettaglio in più per aiutarvi a usare al meglio tali prodotti:

Cosa protegge la mia pelle?

Le protezioni solari contengono delle molecole appartenenti alla categoria dei filtri solari i quali hanno la funzione di proteggere la vostra pelle assorbendo, rifrangendo o disperdendo le radiazioni UV-A e/o UV-B. Esistono sia filtri fisici, per lo più molecole inorganiche che riflettono e disperdono le radiazioni, come il titanio biossido o o lo zinco ossido, sia filtri organici, come alcuni siliconi, benzofenoni, octocrilene e altri cinnamati, contenenti un gruppo cromoforo, ovvero una parte della molecola che assorbe la luce ad una certa lunghezza d’onda. I filtri fisici sono di solito più potenti, ma possono dare aggregazione perdendo gran parte della loro azione e sono sensorialmente poco piacevoli, infatti vengono usati spesso in combinazione con i filtri organici.

Come si sceglie una protezione solare?

Si usa un prodotto particolare in base al proprio fototipo, cioè alla capacità della propria pelle di produrre melanina dopo l’esposizione al sole come risposta difensiva della nostra pelle; prendere il sole inevitabilmente porta a dei danni al DNA, la melanina è così la risposta. Chi ovviamente prende meno sole ed ha un fototipo più basso, più chiaro, tende a scottarsi di più e ad essere più danneggiato dal sole. Si parte dal fototipo I fino ad arrivare al VI in base al colore costitutivo della vostra pelle e alla sensibilità ai raggi UV.
Raccomandiamo poi di scegliere i prodotti che indicano sulla confezione di contenere filtri solari broad spectrum, ovvero quei filtri che coprono gran parte dello spettro UV appunto (come il Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine abbreviato in BEMT, o il methylene bis benzotriazolyl tetramethylbutylphenol abbreviato in MBBT), comprendendo un intervallo generoso di lunghezze d’onda della radiazione (in poche parole proteggono sia dalle radiazioni UV-A che UV-B) e la lunghezza d’onda critica raccomandata deve essere di 370nm (è un’indice per indicare a quale lunghezza d’onda il prodotto deve essere sicuramente in grado di proteggere la vostra pelle).
È importante poi che il valore SPF (sunburn protection factor) sia maggiore di 6, in pratica è quel solito numero che trovate in carattere grande sulla confezione ed indica quanto la protezione solare funziona in base a dei test fatti in laboratorio. I valori più classici sono 6, 15, 30, 50, 50+, sono un’indicazione sull’efficacia e servono per capire su chi usare il prodotto: per un bambino o per un anziano cercheremo prodotti con SPF verosimilmente 50 o, dopo aver preso il sole diverse volte, 30 se il fototipo lo consente. Personalmente raccomandiamo di non scendere mai sotto alla 15. Vero che momentaneamente potrebbe sembrare che la crema solare non vi faccia abbronzare come vorreste, in realtà alcune radiazioni solari mostrano il risultato solo con il tempo, quindi vi abbronzerete lo stesso.

Per concludere consigliamo di usare le protezioni solari non solo quando si va al mare, bensì ogni volta che si è esposti al sole; vi ricordiamo inoltre di farvi sempre consigliare il prodotto più opportuno dal farmacista o dal medico, e di essere generosi nell’applicazione di queste protezioni: pensate che la quantità minima di prodotto per una protezione adeguata per tutto il corpo è quella che sta nel palmo di una mano, decisamente molto di più di quella che siamo soliti spalmarci!

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