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Teratogenesi e FAS (Sindrome Feto Alcolica)

La gravidanza è una condizione fisiologica che comporta tutta una serie di cambiamenti funzionali e ormonali che hanno conseguenze sulla salute della donna stessa e, soprattutto, su quella del feto.

Durante la gestazione, il prodotto del concepimento va incontro a trasformazioni, cioè parte da un ovocita fecondato, passa per la fase embrionale e poi in quella successiva che è quella fetale.

La madre subisce dei cambiamenti funzionali dovuti a un drastico cambiamento ormonale: vengono infatti prodotti ormoni che servono per mantenere e assicurare la sopravvivenza e il completamento dello sviluppo di un altro essere umano.

Queste alterazioni, a parte quelle puramente estetiche, implicano:

– Aumento della ventilazione polmonare e aumento del consumo di ossigeno;

– Aumento della gittata cardiaca;

– Aumento del flusso ematico;

– Aumento della vascolarizzazione uterina (in quanto serve per portare più sangue perché sta crescendo una nuova struttura);

– Aumento del metabolismo basale e della filtrazione renale.

Esistono d’altro canto funzioni che invece vengono alterate in senso negativo, cioè vi è una diminuzione della motilità gastrica, delle proteine ematiche e anche del metabolismo epatico. Durante la gravidanza la donna potrebbe essere esposta a farmaci perché sottoposta a terapia, a sostanze tossiche presenti nell’ambiente dove vive o lavora che potrebbero nuocere al bambino portando ad effetti teratogeni.

teratogenesi

Cos’è la teratogenesi?

Per teratogenesi si intendono tutte quelle alterazioni morfologiche e funzionali che possono essere causate da agenti xenobiotici (estranei) ed agenti fisici per es. radiazioni, farmaci o microrganismi.

 

Quindi quali sono i fattori che possono influenzare l’insorgenza di malformazioni, cioè l’evento teratogenico?

Innanzi tutto lo stato di salute della madre e lo stile di vita: esposizione ad alcool, fumo, assunzione di stupefacenti, condizioni preesistenti come il diabete, ipertensione, alcuni farmaci, nonché lo stato patologico e anche l’età in cui la donna inizia la gravidanza.

Questi fattori possono avere degli effetti sulla funzione della placenta, ovvero la barriera fisica che normalmente esiste nella gravidanza e sui passaggi attraverso questa barriera.

Vi è una diversa suscettibilità alla teratogenesi che dipende dallo stadio di sviluppo e dall’epoca di esposizione ad un evento avverso:

1. Fase di pre-impianto⇒ qui l’azione di una sostanza teratogena porta sostanzialmente a due esiti: morte del prodotto di concepimento o alla normale progressione senza conseguenze;

2. Post- impianto o organogenesi, dove si parla di embrione e comprende il periodo che va fino all’ottava settimana⇒ questo è il periodo più critico per l’azione delle sostanze xenobiotiche teratogene, perché si possono avere alterazioni morfologiche di cospicua entità;

3. Dalla nona settimana fino alla fine della gravidanza si parla invece di feto e quindi di completamento delle strutture⇒ qui si possono verificare alterazioni funzionali e ritardo nella crescita

Ecco qui una lista di farmaci/prodotti chimici che sono tutti riconosciuti tossici per l’embrione e per il feto:

– Androgeni;

– Sartani (antipertensivi);

– Antiepilettici;

– Ciclofosfamide (antitumorale);

– Cocaina;

– Cumarina;

– Dietilstilbestrolo;

– ETANOLO;

– fluconazolo (antimicotico);

– FUMO DI TABACCO;

– Litio (antidepressivo,disturbi bipolari);

– Penicillamina;

– Retinoidi;

– Talidomide;

Allora sorge spontanea una domanda, la teratogenesi, a parte che con la morte, come si manifesta?

Quali sono per esempio le malformazioni più note legate ad alcune sostanze?

Qual è la caratteristica della teratogenesi?

I meccanismi possono essere diversificati, ma la risposta patogenetica sostanzialmente è unica, cioè l’altrazione della proliferazione cellulare, dell’ apoptosi (morte cellulare programmata, alterazioni dell’angiogenesi vascolare) oppure dell’interazione fra cellule.

SINDROME FETO ALCOLICA

Uno degli effetti teratogeni più conosciuti è rappresentato dalla sindrome feto alcolica o FAS.

E’ una sindrome dovuta all’assunzione di alcol durante la gravidanza; c’è un’alta percentuale di donne in gravidanza (circa il 70%) che smette di fumare, percependo il rischio che esso comporta, ma continua invece ad assumere alcol, ignorando il fatto che tutti e due sono potenzialmente teratogeni!

Quali sono i sintomi? Perché si consiglia alla donna di non assumere alcol (si parla anche del bicchiere di vino o della normale quantità di alcol che si assume durante i pasti, nella nostra quotidianità)?

Perché le manifestazioni cliniche della FAS sono gravi e sono rappresentate da:

– Anomalie facciali;

– Carenze della crescita: il feto risulta avere dei problemi nell’accrescimento, lo sviluppo fisico risulta lento, il corpo è di piccole dimensioni;

– Deformità scheletriche, il cranio è di piccole dimensioni, si ha l’appiattimento della parete toracica;

– Sindattilia delle mani, cioè la fusione delle dita;

– Malformazioni d’organo;

– Anomalie del comportamento, dell’apprendimento;

– Ritardo dello sviluppo mentale.

Tra le donne che bevono quantità rilevanti di alcol in gravidanza, una percentuale tra il 4% e il 40% partorisce bambini affetti da danni alcol correlati di vario grado.

Quali sono i meccanismi alla base di questa sindrome?

E’ riconosciuto che l’etanolo causa alterazione dei processi di proliferazione cellulare e di apoptosi, inoltre l’etanolo altera anche la migrazione delle cellule durante la formazione.

L’esposizione dell’embrione e del feto allo stress ossidativo poi, da parte dell’acetaldeide (metabolita di biotrasformazione dell’etanolo), diminuisce la quantità di GSH e quindi di glutatione (molecola importante nei processi di difesa antiossidanti) nelle cellule esposte a queste sostanze.

Nel sito del Ministero della Salute esiste una sezione in cui sono riportati alcuni consigli per le donne in gravidanza.

Per esempio: si ha un soggetto che non è alcolista, ma che non rinuncia al bicchierino durante i pasti nella fase di gestazione e chiede: è necessario che io sospenda del tutto l’assunzione di alcol?

Risposta: assolutamente si, perché comunque gli effetti potrebbero essere gravi, rischiando di avere un effetto teratogeno.

Altra domanda: Ma se mi astengo nel primo trimestre di gravidanza, nei mesi successivi posso assumere alcol?

Risposta: No, perché se è vero che il primo trimestre di gravidanza è quello più vulnerabile, ciò non toglie che con l’assunzione di alcol nel resto della gravidanza in ogni caso ci possono essere deformazioni.

Il messaggio è: una donna in stato di gravidanza dovrebbe cambiare lo stile di vita abbastanza disinvolto, perché le conseguenze potrebbero essere gravi!

G.V.

Fonti:

– C.L. Galli, E.Corsini, M.Marinovich, Tossicologia, Piccin;

Sito del Ministero della Salute.

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