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L’ipertensione arteriosa e le nuove linee guida 2017

L’ipertensione è una delle cause più comuni che affligge gli individui, essi avendo un’alta pressione sanguigna incorrono in una maggior possibilità di avere durante la loro vita un infarto, una patologia coronarica, malattia renale o cardiaca, problemi periferici alle arterie con sostanziale aumento del rischio di incorrere in fibrillazione atriale, deterioramento delle funzioni cognitive e demenza.

L’ipertensione negli adulti può essere classificata secondo le nuovissime linee guida dell’ American Heart Association e l’American Stroke Association del 2017 dove si può osservare un importante abbassamento dell’asticella:

Pressione sistolica (mm Hg) Pressione diastolica(mm Hg)
Normale <120 and <80
Preipertensione 120-129 and<80
Ipertensione, stadio 1 130-139 or 80-89
Ipertensione, stadio 2 ≥140 or ≥90
Crisi ipertensiva >180 >140

L’Ipertensione primaria (essenziale) colpisce il 92-94% dei casi. Tra le cause ci può essere la predisposizione genetica e possono contribuire notevoli fattori di rischio: età, sesso, obesità, sedentarietà, alimentazione. La sua eziologia è sconosciuta.

L’Ipertensione secondaria può essere:

-Renale (3-5%) : vascolare,parenchimale

-endocrina ( 1-3%): surrenale, iperparatiroidismo, tiroidea

-coartazione aortica: malformazioni anatomiche a carico dei grossi vasi

CAUSE

Ipertensione può essere vista come il fallimento di uno o più meccanismi regolatori, le vie più comuni che prevalentemente influenzano la regolazione della pressione includono:

-la regolazione dell’escrezione di sodio da parte del rene

-l’attività del sistema nervoso simpatico

-I processi contrattili dei vasi (resistenze periferiche)

Sono poi emersi nuovi meccanismi che possono causare l’Ipertensione, inclusa l’infiammazione cronica di basso grado.

ORGANI BERSAGLIO dell’ipertensione:

  • Cuore
  • Encefalo
  • Rene
  • vasiVR4361UU_01_3200_3200_Ipertensione-arteriosa

TRATTAMENTI per l’ipertensione:

-cambiamento nello stile di vita: riduzione di peso,dieta povera di sodio,attività fisica, moderazione nel consumo di alcool.

-FARMACI ANTIIPERTENSIVI

La regolazione della pressione nei pazienti ipertensivi differisce da quella dei pazienti sani per il fatto che i barocettori e il sistema di controllo del volume-pressione sanguigno del rene appaiono ”resettati” a un livello di pressione più alto.

Tutti I farmaci anti ipertensivi agiscono interferendo con questo meccanismo.

Devono diminuire la pressione sanguigna: alcuni attraverso la regolazione del sistema nervoso autonomo, altri ancora agiscono regolando la volemia o mediante meccanismi endocrini.

COME ABBASSANO LA PRESSIONE?

  • riducendo output cardiaco. Come? Diminuendo la contrattilità del miocardio e la pressione di riempimento ventricolare;
  • riducendo le resistenze periferiche. Come? Agendo sulla muscolatura liscia interferendo con le attività del sistema nervoso simpatico.

QUALI FARMACI SONO?

  • INIBITORI ADRENERGICI
  • VASODILATATORI DIRETTI
  • DIURETICI
  • ACE INIBITORI

TERAPIE COMBINATE

  1. ß1 BLOCCANTI

I recettori beta1 sono prevalentemente espressi a livello del cuore(70-80%) rene e occhi, sono responsabili di un aumento della frequenza e della contrattilità cardiaca, favoriscono il rilascio di renina e un aumento della pressione intraoculare. I farmaci beta-bloccanti inibiscono queste attività contribuendo alla riduzione della pressione arteriosa.

Alcuni esempi: Atenololo ( Tenormin ®) , Bisoprololo (Congescor®), Metoprololo (Lopresor®)

2) VASODILATATORI DIRETTI

Riducono la pressione rilassando la muscolatura liscia vascolare quindi diminuendo le resistenze periferiche (arteriole) il cuore pompa meglio perché deve vincere una pressione minore, inoltre aumenta la capacitanza delle vene di piccolo calibro che drenano il sangue dai tessuti periferici verso cuore.

Tra questi ritroviamo: attivatori dei canali del potassio: a livello della muscolatura liscia vascolare, soprattutto delle arterie, viene promossa l’apertura del canale del potassio, Il potassio esce dalla membrana, c’è una variazione del potenziale con iperpolarizzazione, viene quindi ad essere bloccata l’eccitazione di membrana, diminuisce il flusso del calcio intracellulare con mancata contrazione e quindi rilassamento della muscolatura liscia del vaso.

Un esempio: Minoxidil (Aloxidil®) → utilizzato per via orale è appunto dotato di una potente attività vasodilatatori, si osserva però un particolare effetto collaterale, caratterizzato da crescita di peli e capelli (l’irsutismo), per questo infatti viene utilizzato, anche in combinazione con altri prodotti ad uso topico ed orale, per contrastare l’alopecia androgenetica, specialmente maschile.

3) CALCIO ANTAGONISTI

hanno come substrato i canali del calcio di tipo L ovvero canali del calcio voltaggio dipendenti, queste molecole vanno a legarsi al canale del calcio durante lo stato inattivo prolungando così la durata di questo Stato impedendo pertanto l’ingresso di calcio all’interno della cellula; mentre per esempio il Verapamil(Isoptin®) agisce prevalentemente a livello del muscolo cardiaco ed è quindi inotropo negativo (diminuisce la forza di contrazione cardiaca), Amlodipina (Norvasc®) e Nifedipina (Adalat®) agiscono prevalentemente a livello di canali L della muscolatura liscia dei vasi E sono quindi vasodilatatori.

4) DIURETICI

sono farmaci che agiscono determinando un aumento della diuresi cioè della produzione di urina riducendo così il volume di sangue e quindi abbassando la pressione. Ci sono per esempio i diuretici dell’ansa come la Furosemide (Lasiz®) che è un diuretico forte, riduce il riassorbimento di sodio e cloro e aumenta l’escrezione del potassio nelle urine ed è utilizzato prevalentemente nelle emergenze ipertensive. Vi sono poi i diuretici tiazidici che sono preferibili da usare nell’ipertensione non complicata ,sono meglio tollerati dei diuretici dell’ansa e sono utilizzati come terapia iniziale per i casi di lieve ipertensione, spesso associati a farmaci B-Bloccanti per aumentare l’effetto di questi ultimi.

5) ACE INIBITORI

Questi farmaci sono inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE, ossia Angiotensin Converting Enzyme), che fa parte di una cascata regolatrice della pressione arteriosa (sistema renina-angiotensina-aldosterone); tale enzima converte l’angiotensina 1 in angiotensina 2 la quale promuove vasocostrizione e quindi andando ad inibire tale enzima si ottiene una caduta del tono vasale con conseguente diminuzione della pressione arteriosa.

Possibili effetti collaterali: tosse dovuta ad un accumulo di bradichinina a livello bronchiale poiché risulta essere un broncocostrittore, angioedema e rash cutanei. Sono controindicati in gravidanza e nell’ipoperfusione renale.

Alcuni esempi:

Ramipril ( Triatec®) spesso usato in associazione a idroclortiazide con il nome commerciale di Tiratec HCT ® che viene rapidamente assorbito in seguito a somministrazione orale, tanto che il picco ematico viene raggiunto dopo circa un’ora.

articolo scritto da Giulia Venuda

FONTI:

linee guida ipertensione 2017

-B.G. Katzung, “Farmacologia generale e clinica “, Piccin
– Laura Lee Sherwood, ” Fondamenti di fisiologia umana”, Piccin
– Foye’s ” Proncipi di chimica farmaceutica”, Piccin

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