Farmaci, Malattie infettive, medicina, Studi clinici

È in arrivo la Giornata Europea degli Antibiotici 2017..e come è la situazione in Italia?

Ogni anno, il 18 Novembre, si tiene la EAAD (European Antibiotics Awareness Day, o in italiano Giornata Europea degli Antibiotici), giornata organizzata dalla European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC). È una grande opportunità per gli enti a capo della sanità e degli operatori per cercare di sensibilizzare e parlare con il pubblico per cercare di farci capire perché le resistenze agli antibiotici sono un grosso problema da evitare il più possibile, usando prudentemente gli antibiotici.

Purtroppo, soprattutto in Italia, si tende a fare un abuso di questi farmaci, portando ad un innalzamento nelle percentuali di insorgenza di resistenze, con dei primati europei per cui non bisognerebbe essere proprio fieri.

Abbiamo già pubblicato un articolo per spiegarvi cosa sono le resistenze agli antibiotici, per farvi capire quanto sia un pericolo incalzante vi ripropongo alcune dichiarazioni fatte dall’AIFA e dall’ECDC in merito alla IX EAAD (2016):

  • Ogni anno nell’Unione Europea circa 25000 persone muoiono a causa di infezioni dovute a batteri antibiotico-resistenti;
  • Se la percentuale media europea di Klebsiella pneumoniae resistenti ad antibiotici ospedalieri (quindi si parla di terapie usate solo ed esclusivamente in ospedale) è dell’8,1%, in Italia siamo arrivati al 33,5%, un valore decisamente elevato;
  • Il consumo di antibiotici in ambito ospedaliero italiano è maggiore di circa il 5% rispetto alla media europea. Da un lato questo dato singolarmente può non essere significativo, ma lascia intendere che forse le terapie possono migliorare;
  • Tra il 2012 e il 2015 c’è stato un aumento dell’insorgenza di resistenze a farmaci di uso ospedaliero pari allo 0,9%.

I dati che vi ho riportato non sono molto incoraggianti, alcuni studiosi ipotizzano addirittura che tra 50 anni circa gli antibiotici che oggi conosciamo potrebbero non funzionare più, certo alcuni potrebbero dire che sono studi forse fin troppo pessimisti, ma fanno riflettere.

Cosa può fare allora il paziente di fronte ad uno scenario del genere?

  • Abbandonare la sbagliatissima abitudine di assumere antibiotici senza sentire il parere del medico. Molti di noi a casa conservano quello che rimane dalle precedenti terapie farmacologiche, e siamo spesso tentati di prendere farmaci, che magari nemmeno conosciamo troppo, senza un effettivo bisogno;
  • Non applicare il principio “se ha funzionato prima sarà lo stesso questa volta”: un disturbo che si ripresenta con sintomi magari simili non indica per forza che ci sia una infezione batterica in corso;
  • Consultare sempre il medico non appena si presentano i classici sintomi;
  • Aderire pienamente alla terapia proposta: molte volte gli antibiotici vanno presi anche quando i sintomi scompaiono per impedire che i batteri che l’hanno causata si ripresentino, stavolta resistenti alla terapia. Non bisogna fermare la terapia prima dei giorni stabiliti dal medico. Seguite anche il consiglio del farmacista di fiducia.

Concludendo, vi lascio questa riflessione: in uno studio inglese si è evidenziato come una minore prescrizione di antibiotici possa possa dare benefici alla sanità in termini di costi e di funzionamento delle terapie: vengono prescritti meno antibiotici, il cui utilizzo magari non è necessario, e questo permette di limitare l’insorgenza di resistenze.
Se da un lato aumentano lievemente i casi di infezioni non gravi, controllabili, che non possono evolvere in infezioni più gravi o sistemiche quindi, la comparsa di resistenze diminuisce.

Gli antibiotici sono farmaci preziosi che non vanno abusati, sono un bene per la nostra salute.

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA:

Gulliford M. – Moore M. V. – Little P. – Hay A. D. Ð Fox R. – Prevost T. – Juszczyk D. – Charlton J. – Ashworth M., Safety of reduced antibiotic prescribing for self limiting respiratory tract infections in primary care: cohort study using electronic health records, in the British Medical Journal, 2016.

http://www.aifa.gov.it/content/senza-regole-gli-antibiotici-non-funzionano-campagna-aifa-sul-corretto-uso-degli-antibiotici

https://antibiotic.ecdc.europa.eu/en

http://www.aifa.gov.it/content/giornata-europea-l’uso-responsabile-degli-antibiotici-l’impegno-di-aifa

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