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Le malattie della tiroide e la loro cura

Autore: Giulia Venuda

 

GHIANDOLA TIROIDEA E SUE FUNZIONI

  • Cos’è la ghiandola tiroidea? Da che cosa è costituita?

La tiroide è una ghiandola altamente vascolarizzata, di struttura planare, situata nella parte superiore della trachea proprio al di sotto della laringe. È costituita da due lobi, congiunti da una parte trasversale o istmo.
Le principali cellule secretorie della tiroide sono i tireociti, si strutturano in formazioni globulari, che costituiscono le unità funzionali e prendono nome di follicoli. Il lume interno dei follicoli è occupato da colloide, costituito prevalentemente da una grossa glicoproteina, detta tireoglobulina (Tg). Le cellule follicolari producono gli ormoni tiroidei: la tetraiodotironina (T4) e la tri-iodotironina(T3).
I componenti essenziali per la sintesi degli ormoni tiroidei sono la tirosina e lo iodio (costituisce il 65% in peso della T4 e il 58% in peso della T3) ed entrambi devono essere captati dal sangue ad opera delle cellule follicolari. Lo iodio (ioduro) ingerito viene assorbito nell’intestino tenue e trasportato dal plasma alla tiroide dove viene ossidato e incorporato nella tiroglobulina (Tg) per dare, dopo vari passaggi, gli ormoni T3 e T4 (quest’ultimo costituisce il 90% di tutto il secreto e viene convertito per la maggior parte in T3).

  •  Come viene regolata la produzione degli ormoni tiroidei?

Gli ormoni tiroidei vengono regolati dall’asse ipotalamo-ipofisi-tiroide. L’ipotalamo secerne, in relazione a fattori come temperatura e stress, il fattore di rilascio per la tireotropina (TRH) il quale stimola l’ipofisi anteriore a produrre l’ormone stimolante per la tiroide (TSH) il quale a sua volta stimola la ghiandola tiroide a secernere gli ormoni tiroidei (T3 e T4). Se il livello di T3 e T4 sale eccessivamente, gli stessi ormoni, autoregolano la loro produzione, inibendo la liberazione di TSH e TRH (feedback negativo).

  •   Quali sono gli effetti fisiologici degli ormoni tiroidei ?

-azione periferica :
Stimolano il metabolismo nella maggior parte dei tessuti, determinano aumento del metabolismo basale seguito da un aumento della produzione di calore, promuovono la mobilizzazione dei grassi, sono essenziali per il corretto sviluppo del cervello nel feto e nel neonato, sono necessari per la normale crescita nei bambini, aumentano il battito cardiaco e la gittata cardiaca, aumentano la frequenza respiratoria a riposo e la ventilazione/minuto.
-azione centrale :
un aumento o diminuzione degli ormoni tiroidei porta ad alterazioni dello stato mentale,
pochi ormoni tiroidei→ l’individuo tende a sentirsi mentalmente pigro, troppi ormoni tiroidei→ inducono ansia e nervosismo.

 

DISFUNZIONI GHIANDOLA TIROIDEA E FARMACI UTILIZZATI

  • Quali sono le disfunzioni più comuni della tiroide?

Le disfunzioni più comuni sono associate a una produzione di ormoni tiroidei quantitativamente non corretta: insufficiente o eccessiva determinando così rispettivamente l’ IPOTIROIDISMO e l’IPERTIROIDISMO.

  • IPOTIROIDISMO

È una patologia legata a carenza di ormoni tiroidei con conseguente rallentamento del metabolismo.
L’ipotiroidismo può essere primario o secondario, nel primo caso il difetto interessa unicamente la tiroide e può essere un difetto congenito oppure conseguente a processi autoimmuni.  Nel secondo caso il difetto interessa le strutture presenti nel cervello che regolano la quota circolante di ormoni tiroidei.

I SINTOMI?? Il paziente ipotiroideo presenterà manifestazioni come scarsa tolleranza al freddo, tendenza al sovrappeso, affaticamento precoce, polso lento e debole e ridotta reattività mentale.
Un’altra caratteristica è l’aspetto edematoso, causato dall’accumulo, nel sottocute, di complessi in conseguenza delle alterazioni metaboliche e il gonfiore risultante, localizzato principalmente al viso, alle mani e ai piedi e’ conosciuto come MIXEDEMA. Gli individui affetti da ipotiroidismo fin dalla nascita vanno incontro a CRETINISMO dal momento che livelli adeguati di ormone tiroidei sono essenziali per il normale sviluppo del sistema nervoso centrale. Inoltre si può avere il cosiddetto “GOZZO” ovvero un ingrossamento della tiroide conseguente ad una carenza di ormoni tiroidei in circolo per carenza di iodio nella dieta.

  • IPERTIROIDISMO

Nella maggior parte delle specie tale condizione è meno comune dell’ipotiroidismo. Nelle persone la più comune forma di ipertiroidismo è il morbo di Graves- Basedow, una malattia autoimmune in cui degli autoanticorpi legano il recettore del TSH attivandolo e così stimolando continuamente la sintesi di ormoni tiroidei.
I SINTOMI??
Comprendono: nervosismo, insonnia, elevata frequenza del battito cardiaco, disturbi agli occhi, ansia, scarsa tolleranza al caldo.

  • FARMACI TIROIDEI

Farmaci per curare l’IPOTIROIDISMO
I farmaci per terapia ormonale sostitutiva sono preparati, naturali o di sintesi, che contengono T4 o T3 o entrambi come sali sodici. La terapia ormonale sostitutiva sembra essere la cura riconosciuta e utilizzata per molte forme di ipotiroidismo, a partire dalla totale assenza di funzione tiroidea che si vede nel mixedema fino al gozzo semplice e al cretinismo.
Gli ormoni tiroidei sintetici sono assorbiti più uniformemente delle preparazioni biologiche e dosabili con più accuratezza.
-LEVITIROXINA SODICA(“EUTIROX”)→ e’ costituito da T4 prodotto per sintesi chimica. E’ il farmaco di scelta per la terapia sostitutiva e per quella soppressiva, i vantaggi includono la stabilità, l’uniformità della potenza, il basso costo, la mancanza di proteine estranee sensibilizzanti, la facile misurazione dei livelli sierici mediante esami di laboratorio ed un’emivita di 7 giorni che consente una singola somministrazione giornaliera,inoltre il T4 e convertito in T3 all’interno delle cellule.

– LIOTIRONINA SODICA(“LIOTIR”)→ e’ costituito da T3 prodotto mediante sintesi chimica, agisce prontamente e per tempo breve e costituisce la terapia di scelta per un’azione rapida e di durata limitativa. Sebbene tale farmaco sia 34 volte più potente della levo tiroxina, non è consigliabile per la terapia sostitutiva routinaria a causa dell’emivita più breve (24 h), che richiede più somministrazioni giornaliere, del suo maggior costo e della difficoltà di monitorare l’adeguatezza della terapia sostitutiva mediante test convenzionali di laboratorio. Inoltre, la T3 non dovrebbe essere usata nei pazienti cardiopatici per il potenziale cardiotossico piuttosto elevato.

-“LIOTRIX”→ È una miscela di sali sodici T3 e T4 in rapporto 4:1 e viene usato come terapia supplementare in pazienti affetti da ipotiroidismo. La sua funzione terapeutica e’ di fornire gli ormoni tiroidei in proporzioni uguali a quelle prodotte normalmente dall’organismo.

  • Farmaci per curare l’IPERTIROIDISMO

-IODURO→ L’impiego dello ioduro nell’ipertiroidismo è dovuto alla sua capacità di inibire la secrezione dell’ormone tiroideo, in quanto riduce la vascolarizzazione della ghiandola ipertrofica ed abbassa il livello della velocità metabolica basale. Con l’avvento dei farmaci antitiroidei, l’impiego dello Ioduro è stato limitato solo alla preparazione del paziente ipertiroideo all’intervento chirurgico. La soluzione ioduro di potassio, somministrata per circa due settimane, assicura una riduzione della vascolarizzazione della tiroide e la sua compattazione.
– TIONAMMIDI→ Tiouracile, Propiltiouracile, Metimazolo e Carbimazolo sono i farmaci più importanti per il trattamento della tireotossicosi.
Il Carbimazolo è convertito in vivo a Metimazolo.
Il Metimazolo e’ circa 10 volte più potente del Propiltiouracile ed è il farmaco di scelta per adulti e bambini. Vi e’ però una speciale avvertenza, nel foglietto illustrativo, che mette in evidenza il rischio di epatite grave associato all’uso di questo farmaco.
Il propiltiouracile dovrebbe essere usato esclusivamente nel primo trimestre di gravidanza, (è legato più tenacemente alle proteine plasmatiche e, pertanto, attraversa meno facilmente la placenta) nella tempesta tiroidea e in quei pazienti che hanno presentato effetti avversi in seguito a somministrazione di metimazolo.

Poiché questi farmaci agiscono sulla sintesi anziché sulla liberazione degli ormoni, la loro latenza di azione è lunga e spesso sono necessari 3-4 settimane prima che i depositi di T4 si depauperino.

Fonti:
-B.G. Katzung, “Farmacologia generale e clinica “, Piccin
– Laura Lee Sherwood, ” Fondamenti di fisiologia umana”, Piccin
– Foye’s ” Proncipi di chimica farmaceutica”, Piccin

 

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