Farmaci, Studi clinici

Dal 57° Simposio AFI (2017): la ricerca della centralità del paziente nelle procedure degli studi clinici e nella produzione dei farmaci

Abbiamo avuto la fortuna di poter partecipare al 57° Simposio AFI avvenuto nel mese di Giugno dell’anno corrente e le conferenze tenute sono state davvero stimolanti e interessanti.
Volevamo riportare due argomenti che hanno in comune un tema interessante, filo conduttore dell’ultimo giorno: la medicina e l’industria farmaceutica stanno cercando di evolversi per mettere il paziente al centro del loro operato.

EUPATI e il ruolo del paziente nello studio clinico:
Il primo intervento della giornata che ha evidenziato questo aspetto è stato quello di Mazzariol Stefano, paziente esperto EUPATI (Accademia Europea dei Pazienti sull’Innovazione Terapeutica). Il ruolo del classico paziente nello studio clinico è stato passivo fino ad oggi, con il solo compito di aderire al protocollo di somministrazione, senza avere potere decisionale nelle fasi di pianificazione. Al momento sono previste regole di inclusione solamente per i rappresentati dei pazienti in ambito regolatorio e dei comitati etici. Dal 2014 EUPATI si sta impegnando a lanciare corsi di formazione per pazienti degli studi clinici: non è più necessaria la sola esperienza individuale, il paziente è il target della ricerca, e come tale deve essere in grado di comprendere e poter partecipare a tutti i livelli dello studio clinico. C’è quindi bisogno di figure competenti che abbiano voce in capitolo nell’organizzazione; ovviamente ci sono dei requisiti e delle regole perché questo avvenga.

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Come la stampa 3D può facilitare le terapie personalizzate, ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, Wasp Med, TreeD Filaments e Multiply Labs:
Interessante è il caso di Wasp: azienda italiana inizialmente partita da progetti per la stampa 3D con terra cruda, è poi entrata nel campo della medicina con la produzione di protesi; si occupa anche della produzione di efficienti stampanti 3D.
TreeD invece è un’azienda che sta cercando di certificare un proprio progetto per la realizzazione di veri e propri filamenti polimerici per la stampa 3D grazie ai macchinari di Wasp: sono questi il materiale usato dalle stampanti per riprodurre i progetti. I filamenti sono costituiti dalla combinazione di diversi materiali che devono avere caratteristiche idonee per la loro miscelazione e per funzionare nel processo della stampa 3D (il filamento deve sopportare le condizioni del macchinario per preparare il prodotto finale).
Questi aspetti sono fondamentali per la tecnica denominata FDM (fused deposition modeling), che si basa sul principio additivo di rilasciare il materiale a strati, grazie alla sua fusione e risolidificazione, per la realizzazione del modello finale.
Le dottoresse Zema Lucia e Melocchi Alice, ricercatrici dell’università di Milano, hanno sottolineato nei loro interventi come questa tecnica in futuro possa portare ad una importante riduzione di costi e dei tempi di produzione nell’industria farmaceutica. La produzione di massa del farmaco potrebbe così evolvere in una produzione personalizzata a piccoli lotti, a seconda delle richieste di un paziente o alle necessità di uno studio clinico. Si potrebbe usare l’FDM per controllare lo spessore di una capsula, in modo da poter garantire un rilascio più o meno prolungato del farmaco, oppure per studiare formulazioni a rilascio diversificato. Il metodo è ancora in evoluzione, la stampa impiega una quantità di tempo importante per produrre anche una semplice capsula, ma investimenti possono portare a sensibili miglioramenti.
Citiamo infine Multiply Labs, start up con sede a San Franisco nata grazie alla collaborazione dell’Università di Milano che mira alla produzione di integratori personalizzati con la FDM negli Stati Uniti.

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In conclusione: la ricerca in campo medico e farmaceutico deve evolvere non solo nelle tecniche e nelle conoscenze, ma anche in una maggiore consapevolezza che la finalità dell’operato è rivolta al paziente e al miglioramento del nostro stile di vita.
Ci auguriamo che questi progetti possano affermarsi nel più breve tempo possibile.

FC per Word Medicine

https://www.eupati.eu/it/che-cose-eupati/
http://afiscientifica.it/all/MAZZARIOL%20SESSIONE%20VIII.pdf
http://www.wasproject.it/w/
http://www.wasproject.it/w/progetti-stampanti-3d/wasp-medical/
http://treedfilaments.com
http://www.unimi.it/chiedove/schedaPersonaXML.jsp?matricola=14726
https://it.linkedin.com/in/alice-melocchi-071816120
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27215535
https://www.multiplylabs.com

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